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LA STORIA di ESOTERIC PRO AUDIO

Questa è una favola da raccontare.

Esoteric Pro Audio nasce dalla smisurata passione per la riproduzione musicale del titolare, Mirko Marogna.

Ricordo che, a partire dall’età di circa 10 anni, la Domenica mattina andavo a messa in centro al paese e sceglievo sempre la cerimonia delle 9, per avere poi il tempo di recarmi da Giulio, un amico di famiglia che dopo il suo lavoro gestiva un’esposizione di hifi la sera e nei giorni festivi. Conservo ancora il ricordo di quelle Klipcsh La Scala, che facevano bella mostra di loro all’ingresso, per me quello era il vero luogo di culto della Domenica mattina, senza nulla togliere al buon Dio

All’età di circa 12 anni, nella casa di famiglia arriva il primo impianto stereo che papà Severino, imprenditore nel settore alimentare, vuole regalare ai suoi figli Mirko e Ivo per ascoltare la musica. In quegli anni era uso comune avere “lo stereo” in casa, i ragazzi si riunivano per ascoltare musica e si cercava di andare da chi aveva lo stereo più bello per potersi godere al meglio i nuovi arrivi della discografia del momento, ragione che spingeva noi tutti a migliorare i nostri ascolti per poter primeggiare.

Giunta l’età post adolescenziale, la ricerca per il bel suono diventa un’ossessione e la dose viene rincarata in quanto entrambi i fratelli sono mossi dal medesimo scopo.

…Ricordo che, all’età dei vent’anni, mentre il sabato sera gli amici andavano in discoteca a cercar ragazze io e mio fratello passavamo le sere, se non le notti, a casa di appassionati molto più grandi di noi ad ascoltare musica con impianti magnifici, eravamo diventati le mascotte appunto perché eravamo quasi gli unici giovani che frequentavano quei salotti così importanti per qualità ed investimenti

In quelle frequentazioni, poi, rientrò una persona speciale, una specie di idolo per tutti noi in quanto le sue gesta venivano raccontate come quelle di un eroe che torna dalla battaglia vincitore; guardavamo le fotografie delle sue realizzazioni con un’ammirazione devota, lo chiamavamo confidenzialmente Bè, in arte Bei Yamamura.

Ci siamo incontrati molte volte, anche prima di far diventare la mia passione il mio lavoro, ascoltavo con interesse e attenzione ogni sua parola che poi rielaboravo nella mia mente per giorni e giorni anche perché, per loro cultura, i Giapponesi non sono interessati a trattenere le loro conoscenze quindi mi svelava molti segreti del suo mondo. Con il passare del tempo, la mia passione divenne professione e i nostri dialoghi passarono dal mio ascoltare in religioso silenzio al confronto, soprattutto sulla gestione dei processi digitali dell’audio. Non potrò mai dimenticare una cena dove eravamo seduti accanto: dopo una mia esposizione riguardo la gestione delle pendenze di crossover del suo impianto di riferimento, in netta contraddizione con le sue idee, mi disse “Mirko, quando hai un po’ di tempo da dedicarmi?”. Per me quel momento fu indescrivibile, prendere coscienza che quello che io avevo sempre considerato come una sorta di divinità nutriva interesse nei miei pensieri e nelle mie visioni fu per me commovente

 

Facciamo un passo indietro, ad una scelta che molti consideravano scellerata: Mirko decideva di lasciare l’azienda di famiglia per dedicarsi alla sua passione, conosceva Carlo, che come secondo lavoro produceva casse acustiche professionali e gestiva un piccolo service allestendo spettacoli nelle piazze.

Era iniziata l’avventura!

Mirko e Carlo decidono di iniziare assieme un percorso per potenziare questa piccola realtà, l’unione professionale dura solo due anni, troppe le divergenze di pensiero: “Capisco che è estremamente difficile comprendere le mie idee, spesso la mia fantasia si spinge ad orizzonti troppo lontani e per molti utopici”.

Dalla scissione nasce finalmente Esoteric Pro Audio: il nome racconta esattamente l’ambizione, ovvero costruire sistemi audio professionali con la cura e il metodo che si utilizza nei sistemi hi-end domestici.

Ricordo il primo giorno della mia nuova azienda: entrai in un capannone semivuoto, mi guardai attorno e mi dissi: “Ed ora, che si fa?”. La risposta che mi diedi non poteva che essere una, mossa da una determinazione e una voglia di riscatto personale che sprigionano energie incontenibili: “Ora facciamo gli impianti audio più belli al mondo.”…

L’esperienza accumulata nel realizzare sistemi professionali diventa strategica per sviluppare progetti hi-end con una visione diversa, Mirko si dedica anche all’apprendimento nella gestione audio di concerti, ovvero vuole diventare “Ingegnere del suono”, che non è un corso di laurea ma un titolo che gli Inglesi danno ai fonici. Nel suo percorso gestisce centinaia di concerti di musica dal vivo di ogni genere, esperienza che lo aiuta ad assimilare i suoni, la dinamica e i timbri degli strumenti dal vivo, necessari per poter avere un giudizio critico nelle sue realizzazioni.

Mentre cresce l’azienda di produzione rivolta al professionale, Mirko non abbandona mai il suo primo amore, dedicandosi allo sviluppo dei sistemi hi-end creati dal suo mentore Bè, di proprietà di amici e conoscenti, e nel frattempo inizia lo studio di quello che tuttora è il suo riferimento: un sistema a otto vie sperimentale creato da Mirko in persona in ogni sua parte, comprese le trombe, figlie di un’analisi approfondita sui loro difetti intrinseci riuscendo, forse per la prima volta, a godere dei loro pregi senza doverne accettare i difetti di colororazione timbrica. Quasi otto anni di sviluppo di questo sistema, ancora in continua evoluzione, hanno generato i concetti che, applicati ai prodotti a catalogo, portano tutta la gamma a risultati stupefacenti.

Il resto è storia recente.